Legge di Stabilità: tutte le novità sul fronte dell’edilizia

Approvata la Legge di Stabilità, manovra finanziaria da 36 miliardi di euro, vediamo quali sono le novità e le conferme per il 2015 nel settore che ci interessa: quello dell’edilizia.

 

Innanzitutto sono stati confermati per il 2015 l’ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (sia singole abitazioni che parti comuni di condomini) e la detrazione del 50% per le ristrutturazioni, i mobili e gli elettrodomestici, che si ridurrà però al 36% dal 1° gennaio 2016.

 

Per ora stiamo tranquilli, dato che le aliquote restano invariate per un altro anno, un periodo di tempo sufficiente per la ristrutturazione di un appartamento a Firenze.

Per gli interventi di riqualificazione energetica, niente cambia sul fronte dei limiti di spesa, che restano di 153.846 euro per gli interventi di riqualificazione energetica; 92.307,69 euro per gli interventi sull'involucro e per l'installazione dei pannelli solari e 46.153,85 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

 

Invariati anche gli sconti fiscali, che restano a 100mila euro per gli interventi di riduzione del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale, 60mila euro per gli interventi sull'involucro e per l'installazione di pannelli solari, e 30mila euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Quanto ai bonus per le ristrutturazioni edilizie, resta invariato il tetto di spesa maggiorato a 96mila euro per unità immobiliare.

 

Tra le novità apportate, la Legge di Stabilità aggiunge un comma riguardante il bonus mobili e chiarisce che le spese per l’acquisto dell’arredo sono computate, ai fini della fruizione del bonus, indipendentemente dall’importo dei lavori di ristrutturazione ai quali è legata la detrazione per i mobili. Quindi, in pratica, le spese da portare in detrazione per l’acquisto degli arredi possono anche superare quelle di ristrutturazione alle quali il bonus mobili è legato.

 

Possiamo quindi dire che fortunatamente sono state accolte le richieste degli operatori del settore di mantenere anche per l’anno prossimo le stesse aliquote in modo da dare continuità a un’operazione che ha dato risultati positivi sia in termini di investimenti che di occupazione e risparmio energetico. Le agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni sono state infatti un sostengo fondamentale per le imprese italiane e per i cittadini. Dati recenti hanno mostrato che le pratiche inviate per usufruire delle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica nel 2013 sono state più di 355.00, quindi circa il 35% in più rispetto all’anno precedente. Conseguentemente gli indicatori del risparmio energetico hanno registrato un aumento del 25% e gli investimenti hanno raggiunto un incremento del 20% rispetto al precedente anno. Continuando su questa scia di numeri positivi, grazie al complesso delle detrazioni nel 2013, i privati hanno investito 28 miliardi di euro e sono stati creati 226mila nuovi posti di lavoro. Con una crescita che nel 2014 si stima del 54% in più rispetto al primo bimestre del 2013. Insomma un successo straordinario.

 

Fin qui tutto positivo. Veniamo ora all’unica nota dolente. La Legge di Stabilità non ha prorogato la detrazione del 65% per gli interventi antisismici. Questa resterà al 65% per tutto il 2014 per poi abbassarsi al 50% a partire dal 1° gennaio 2015. Inoltre gli incentivi per gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico permarranno solo per le zone 1 e 2 di pericolosità mentre sarebbe stato auspicabile una estensione di tali benefici anche per le altre zone con pericolosità minore. I comuni colpiti dal terremoto dell'Emilia del 2012 erano infatti a classificazione di rischio sismico 3, proprio come Firenze, Sesto Fiorentino e Prato.

 

Per la messa a norma di Capannoni e Sesto Fiorentino e nell’area circostante, è il caso quindi di approfittarne subito per usufruire della detrazione, c’è tempo fino a fine anno.

 

 

 

 

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